
Ore 19.30 in dolce compagnia del mio amore ancora un pò scocciato perchè ho saltato l'allenamento (tardi al lavoro, lavoretti da fare a casa, impegni vari) mi chiama il babbo e mi fà: Vieni a cena in campagna che c'è un pò di pesce alla brace?
Metabolizzo la frase e concepisco l'idea, rispondo:
Ok, la Cate viene subito io faccio un pò tardi che vengo di corsa .
Non c'è problema. Dice il papi.
Cosi rapido mi cambio preparo la borsa la consegno al mio amore, gli stempero un bacio e parto.
L'aria stava diventando fresca, era piacevolissima il sole non picchiava più, ti carezzava la fronte, e sornione cominciava a calare tra le colline. Parto sciolto, senza affanno, i primi km scorrono facili in mezzo al traffico, fintanto che non entro tra le stradine secondarie che amo tanto, niente macchine solo cinguetii, sentieri sterrati, filari di viti, nel cielo il colore rosso del sole che cala, in terra il verde delle colline e finalmente dopo tanti giorni in cui correre era solo fatica riprovo il piacere della mia corsa. Mi sentivo veramente leggero, le gambe giravano agili senza fatica senza indolenzimenti.
azzz.. sono quasi arrivato, è già finita. Penso quando manca poco ad arrivare a destino. Sono proprio curioso di provare a spingere un pò. Dovrebbero mancare ancora 3-4km, cerco in terra i vecchi segni a bomboletta che tracciai quando correvo qui tutti i giorni 2 anni fà, eccoli, ancora si vedono. E allora via al primo segno kilometrico in terra faccio partire il parziale sul cronometro 7°km a 4'40, oggi non corro scivolo sull'asfalto senza fatica. Accellero. 8°km stacco un 4'10'' ora voglio esagerare 9°km 3'55'' fine del gioco (nessuna traccia dell'affanno con cui ho corso le ripetute a ritmo gara nelle ultime settimane), rallento esco dal vecchio percorso segnato e vado verso casa dei miei mancheranno 900mt. Arrivato. 9,95km in 47'50''.
C'è ora una piccola fiammella che trema nel buio, domenica ore 16.30 il meteo prevede 21°C con cielo parzialmente coperto.....