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mercoledì 27 maggio 2009

Come ieri si che mi piace


Ore 19.30 in dolce compagnia del mio amore ancora un pò scocciato perchè ho saltato l'allenamento (tardi al lavoro, lavoretti da fare a casa, impegni vari) mi chiama il babbo e mi fà: Vieni a cena in campagna che c'è un pò di pesce alla brace? 

Metabolizzo la frase e concepisco l'idea, rispondo: 
Ok, la Cate viene subito io faccio un pò tardi che vengo di corsa .

Non c'è problema. Dice il papi.

Cosi rapido mi cambio preparo la borsa la consegno al mio amore, gli stempero un bacio e parto.

L'aria stava diventando fresca, era piacevolissima il sole non picchiava più, ti carezzava la fronte, e sornione cominciava a calare tra le colline. Parto sciolto, senza affanno, i primi km scorrono facili in mezzo al traffico, fintanto che non entro tra le stradine secondarie che amo tanto, niente macchine solo cinguetii, sentieri sterrati, filari di viti, nel cielo il colore rosso del sole che cala, in terra il verde delle colline e finalmente dopo tanti giorni in cui correre era solo fatica riprovo il piacere della mia corsa. Mi sentivo veramente leggero, le gambe giravano agili senza fatica senza indolenzimenti. 

azzz.. sono quasi arrivato, è già finita. Penso quando manca poco ad arrivare a destino. Sono proprio curioso di provare a spingere un pò. Dovrebbero mancare ancora 3-4km, cerco in terra i vecchi segni a bomboletta che tracciai quando correvo qui tutti i giorni 2 anni fà, eccoli, ancora si vedono. E allora via al primo segno kilometrico in terra faccio partire il parziale sul cronometro 7°km a 4'40, oggi non corro scivolo sull'asfalto senza fatica. Accellero. 8°km stacco un 4'10'' ora voglio esagerare 9°km 3'55'' fine del gioco (nessuna traccia dell'affanno con cui ho corso le ripetute a ritmo gara nelle ultime settimane), rallento esco dal vecchio percorso segnato e vado verso casa dei miei mancheranno 900mt. Arrivato. 9,95km in 47'50''.

C'è ora una piccola fiammella che trema nel buio, domenica ore 16.30 il meteo prevede 21°C con cielo parzialmente coperto.....


martedì 12 maggio 2009

E il grillo parlante disse: Ma stamani non dovevamo fare 20km di FL?

Questo è quello che mi sono sentito dire dalla mia coscienza domenica pomeriggio quando sdraiato sul divano ho scoperto col pedometro di google che la mattina avevo fatto 20,6km in 1hr 40min 30sec. E pensare che sabato sera avevo straviziato alla festa di laurea della mia dolce metà, andato a letto alle 3.00 mi sono svegliato alle 7.00 ancora un pò intontito. Ho fatto colazione con calma, tanto grazie alla mia sveglia biologica di dormire ancora non se ne parlava, poi ho atteso le 10.00 in giardino  che arrivase il mio compagno di viaggio. La partenza mi era sembrata tranquilla, abbiamo parlato continuamente i primi 50min, poi ci siamo zittati e sguardo dritto con il sole che ci scaldava "la pelle le anime le ossa" (citazione n.d.r.) siamo andati avanti. Personalmente ero ipnotizzato dal rumore dei nostri passi perfettamente sincronizzati, nessun affanno, nessun disagio o dolorino, i kilometri scorrevano veloci senza neanche accorgersene. Allungo finale nell'ultimo kilometro e poi un pò di streching prima di una bella doccia. Dalle senzazioni che avevo mai avrei pensato che avessimo viaggiato a 4'51'' al km di media, ma così è stato, 2 volte ho misurato il percorso tanto mi sembrava strano. 

Misteri della fisiologia umana, assonnato, intontito (si lo ammetto avevo bevuto un pò, non dovrei lo so ma non si può essere sempre dei santi), e con lo stomaco in subbuglio, viaggiare a 4' 51'' per 20km e non rendersene conto, poi magari capita che devi fare 10km e ti senti benissimo e non vai neanche se spinto!! Mah.

martedì 21 aprile 2009

Il fondo lento

Partiamo con una breve analisi di quello che è l'allenamento cardine per ogni podista, amatore o professionista, il fondo lento. In qualsiasi programma di allenamento il lento rappresenta quello che da solo copre dal 70% al 90% del chilometraggio totale settimanale, generalmente si consiglia di tenere un ritmo che sia da 40'' ad 1' più lento rispetto a quello che è il proprio valore attuale sui 10.000mt. A prescindere dalle regole generali il lento dovrebbe essere corso senza provare sensazioni di disagio fisico, si dovrebbe riuscire a tenere un ritmo che ci permetta di parlare normalmente senza affanno eccessivo.

A livello fisiologico il lento migliora per lo più le caratteristiche aerobiche di base, come la resistenza aerobica, la soglia aerobica, e leggermente innalza il valore del VO2max. Le modifiche che il lento apporta al nostro corpo sono: 
-  aumento della capillarizzazione (si moltiplicano i piccoli vasi sanguigni che alimentano i nostri muscoli),
- abbassamento della frequenza cardiaca a riposo (anche il cuore è un muscolo e tenendolo a frequenze mediamente alte e costanti a lungo tende a pompare una maggior quantità di sangue per ogni battito cardiaco)
- aumento del numero di mitocondri nel tessuto muscolare (i mitocondri sono quelle cellule che liberano l'energia sotto forma di ATP e ADP che permette la contrazione muscolare)
- adattamento della struttura osteo articolare alla corsa

Senza dilungarmi in discorsi noiosi ho preparato una tabella per cercare di caratterizzare meglio il fondo lento all'interno del proprio programma di allenamento a seconda di alcuni parametri che caratterizzano ognuno di noi. 


Questa era solo una breve introduzione al fondo lento scritta sulla base di quelle che sono le mie conoscenze della corsa ottenute leggendo i pochi libri che parlano di corsa rintracciabili in italiano e raccogliendo nozioni che ognuno di noi può trovare sul web filtrando la marea di cavolate che si leggono in giro.

Il fondo lento per me è gioia e dolore in quanto al contrario di quello che andrebbe fatto lo corro molto spesso a sensazione e finisco sempre con l'andare troppo forte accumulando stanchezza e non riuscendo a recuperare appieno da un giorno all'altro. A volte mi capita quindi di finire esausto sia mentalmente che fisicamente altre volte concludo motivatissimo e soddisfatto dell'allenamento svolto. Il problema principale è che se cerco di rispettare i 4'45'' al km che dovrebbe essere il ritmo del mio lento mi sembra sempre di andare troppo piano. Come tipologia di allenamento mi piace anche se è molto legato al percorso, è molto più gratificante un lento svolto in mezzo alla natura di uno corso in città tra le macchine. Un altro grosso svantaggio del lento è che generalmente è inserito nei ritagli di tempo di una giornata infrasettimanale non essendo un allenamento che necessità di percorsi misurati o tempi d'esecuzione troppo lunghi e così spesso è corso con gli assilli e le pressioni dei ritmi giornalieri.

Per ora è tutto, sono ben accetti commenti di ogni tipo, critiche, correzioni di nozioni sbagliate che doveste trovare, ma soprattutto scrivete due parole su come voi correte il fondo lento.