venerdì 13 maggio 2011

La mia Parigi


A tempo debito e senza fretta pubblico due righe di resoconto sulla mia avventura Parigina.Mi son messo sin dallo start ad un ritmo che sentivo mio, ascoltando le sensazioni più che il cicalino kilometrico del Garmin capendo sin da subito che stava dando dati lontanissimi dalla realtà. Ogni tanto buttavo l’occhio sul cardio, costante sotto i 165 bpm. I primi 21km sono trascorsi in leggerezza ed in leggera progressione dai 4’47’’/km dei primi 5km fino ai 4’39’’/km tra il 15° e il 21° km. Al passagio alla mezza  mi guardo intorno alla ricerca dell'amico Alberto che qua mi aspetta per farmi da pace-maker fino al traguardo. 
Avere Alberto accanto mi ha sicuramente aiutato a non mollare ma tenergli dietro non è stato facile, sin da subito fresco e pimpante come era procedeva a strappi, superando i gruppetti in spinta poi rallentando. Abituato come sono a mantenere un passo costante ho capito che cercare di stargli dietro mi sarebbe costato caro così ho deciso che non dovevo lasciarmi influenzare troppo e lasciandolo andare avanti aspettavo che si accorgesse della mia assenza alle sue spalle per rallentare ed aspettarmi, così è stato più e più volte. Questa tattica pur salvandomi le gambe mi ha un po’ frenato facendomi chiudere i parziali tra il 25° ed il 30° e quello tra il 30° ed il 35° rispettivamente a 4’51’’/km e 4’53’’/km, complici del rallentamento sono stati pure i numerosi sottopassi che tagliavano un po’ il ritmo. Accortici di questo mio repentino rallentamento (nel frattempo avevo tolto i lap automatici al Garmin iniziando a fare i lap manuali sotto ai vari cartelli chilometrici), Alberto decide quindi che doveva spronarmi per farmi arrivare alle 3hr e 20’ oppure che dovevo morire lungo le strade della città dell’amore.
Costringendomi a suon di improperi a seguirlo al suo passo che si attestava spesso sotto i 4’35’’/km, mi stava letteralmente trascinando verbalmente al traguardo, “forza, forza, leggero sulle gambe, fai lavorare i piedi come dice Huber”; “dai che non hai neanche la faccia stanca”; “se mi chiudi in progressione come stai facendo e non arrivi neanche stanco mi fai incazzare”. E così tra un infamata e l’altra i km continuavano a trascorrere abbastanza rapidi. Il cuore si stava un po’ infervorando di questo mio incedere e sforava spesso i 172bpm, complici anche i km che passavano oltre che le sparate sopra al ritmo maratona. Il mio stomachino ormai vuoto borbottava e le integrazioni di acqua mi hanno fatto fare un paio di sbuffi di bocca un po’ rumorosi che un simapatico podista d’oltralpe sottolineava verbalmente con “opss, la banane”, sorridendo e riferendosi all’ultimo ristoro solido appena passato. Così tra mille passi, sorpassi, sbuffi e parole ci portavamo sempre più vicini al traguardo, chiudevo il 42°km a 4’29’’/km con Alberto che nel frattempo mi lasciava solo invitato da una gentilissima attendente parigina che lo invita ad uscire con un “pardon monsieur”. Teso com’ero a chiudere forte quasi non mi accorgevo del tifo degli amici di Diabete No Limits lungo il percorso che mi attendevano lungo le transenne proprio al 42°km inneggiando al mio nome, complice di questo anche la confusione che che mi regnava in testa data dall’aver sentito per più di 3hr l’inneggiamento francese per eccellenza “aleee, alee”. Trovo la forza di fare anche uno sprint finale per guadagnare (non si capisce a che scopo) un ulteriore posto in classifica. E così in 3hr e 20’ 12’’ concludo la mia “passeggiata” parigina soddisfatto e fiero. Forse ho sacrificato il mio dono, ma non è detto che il mio dono sia da esprimersi proprio come podista magari il mio dono è in altri ambiti o luoghi. In definitiva la mia performance atletica parigina è stato il miglior coronamento di una preparazione affrontata con serenità e senza assilli cronometrici. Il timing che ottenni a Berlino di 3hr e 11min, mio miglior crono in maratona, realizzato con il peso di 69kg scarsi conseguenza dell’esordio del diabete e sintesi di una carica mentale fortissima che mi era data dalla voglia di rivalsa che mi permetteva allenamenti che ora giudico massacranti, pur lontano non si colloca a distanza abissale. Ora è diverso, non peggio o meglio solo diverso. Non correvo, volavo tra le strade parigine senza sforzo mentale alcuno, così è stato quasi fino in fondo a questa maratona. Giocoforza gli ultimi 5-6km ho dovuto chiudere gli occhi ed immaginarmi di non star facendo fatica ma nonostante tutto mentalmente questa gara l’ho sofferta pochissimo.
Auguro a tutti di poter preparare una maratona con la serenità d’animo che ho avuto io negli ultimi 3 mesi. Non guardare il cronometro non significa non far bene, non è sempre il momento di fare gli eroi. Talvolta è giusto accontentarsi di quello che siamo e godere del momento senza pretendere di essere ciò che non siamo. Non so se quello che ho ottenuto a Parigi fosse realmente il massimo del dono che potevo esprimere quello che so per certo è che comunque vivere quella giornata mi ha emozionato, lascio parlare le lacrime che per ben tre volte sono scivolate sulle mie guance correndo in mezzo a 40000 persone. Correndo nella massa i primi km negli Champs Elysees, incrociando i molti che spingevano la carrozzina di una bambina costretta in sedia a rotelle e ancora nel Bois de Boulogne quando sentivo che stavo ancora correndo.

martedì 5 aprile 2011

Son vivo e vegeto!

Era un pò che non mi sentivate, la vita incalza, gli impegni aumentano e le passioni evolvono. Siamo essere mutevoli, meteore in questo universo di stelle e dobbiamo accettare i cambiamenti con gioia. Ma non potevo esimermi dal dirvi due parole dopo aver letto l'affettuoso commento di Pasteo e sopratutto dopo aver visto le terga di RunnerBlade passarmi davanti sulla Salaria durante la maratona di Roma mentre io baldanzoso correvo il mio lunghissimo da 37km. Sto bene, tra alti e bassi motivazionali continuo a correre e a breve me ne andrò a Parigi a correr la mia 5° maratona. Obiettivo di quest'anno è stare intorno alle 3hr e 20 min. Di più non potevo permettermi. Tra dicembre e febbraio avevo perso ogni stimolo di correre e così la condizione era drasticamente andata a farsi benedire. Sono due mesi che corro 4 volte la settimana con continuità, non ho seguito nessuna tabella specifica, ho solo cercato di dare una progressione in otttica maratona ai lunghissimi (21-25-28-32-37 corsi uno di seguito all'altro di domenica in domenica) ma per il resto ho corso solo fondo lento e qualche fartlek. Ho trascurato il blog a lungo, me ne dispiaccio, ho dovuto fare una scelta e da un pò il tempo che trascorro sul web lo spendo collaborando a gestire il portale www.diabetenolimits.org. Cerchiamo di portare un messaggio in giro sperando che possa servire a qualcuno, a vedere le adesioni che abbiamo direi che ci riusciamo abbastanza. Se volete seguirmi visitate DiabeteNoLimits che tra le altre cose sta spesso diventando un riferimento esterno in ambito sportivo anche per i non diabetici. Un saluto a tutti i blogger.

martedì 23 febbraio 2010

Mezzamaratona di Ferrara: 1h27'09''


Ospite di un padrone di casa squisito che mi ha trattato come avrei fatto io con me stesso, in compagnia di amici che fino a che non mi hanno diagnosticato il diabete neanche conoscevo (pensa te alle volte le fortune della vita!), artefice di un risultato atletico soddisfacente; non avrei potuto chieder di meglio alla due giorni ferrarese appena trascorsa. Ognuno di noi ha delle energie inimmaginabili dentro di se ed ogni volta il ritrovarsi crea un fuoco che scalda gli animi, regala emozioni, voglia di vivere e da la forza di affrontare quei piccoli o grandi dubbi che ognuno di noi può avere quando ti ritrovi solo specie se vai a braccetto con l’amico mellito.
La mia corsa è stata una corsa mentale e riflessiva, oltreché fisica, per buona parte in solitaria, e considerando il vento che c'era non è stato facile, spesso ho avuto la bocca storta, intento alla ricerca di una velocità che non potevo avere non avendola allenata, ma la mente è potente ed un briciolo di soddisfazione me la sono tolta lo stesso anche se scendendo sotto al PB di 3 miseri secondi. Volevo dare tutto in gara e forse questa volta ci sono riuscito, l’importante era questo. A proposito grazie Petra Madjic, sei stata la mia musa ed il mio mantra negli ultimi 5km. Ora non mi resta che cercare la testa che mi consenta di allenarmi senza troppi sforzi mentali, ma saranno sufficienti pochi raggi di sole per ritrovarla! E poi dritti fino in Francia.

Qua sotto c'è il percorso che mi ha portato a questo risultato, una tabella di preparazione di sopravvivenza, buttata giù un pò a casaccio. Non era studiata per farmi fare nessun record, doveva solo mantenermi la condizione che avevo ad ottobre e questo lo ha fatto egregiamente. Ora posso osare un 3hr 07min a Mont Saint Michel il 9 maggio!


venerdì 13 novembre 2009

2010 programmi e tabelle (dalla mezza maratona alla maratona)

E' giunta l'ora di smettere di far finta di essere stanco e ricominciare ad allenarsi con metodo! Allenarsi con metodo significa solo una cosa: avere degli obiettivi che implicano un minimo di programmazione per poter essere raggiunti. La rotta che seguirò fino a maggio 2010 mi dovrebbe portare (almeno nei miei piani) a correre la Maratona Du Mont Saint Michel del 09 maggio in 3h05'  passando attraverso una mezza maratona, quella di Ferrara del 14 febbraio, da corrersi in 1hr25'.  Dopo la mezza maratona di Civitavecchia che voleva essere poco più di una tapasciata e che invece ho chiuso con un real time di 1hr 28min 03sec (considerando il percorso ho praticamente corso sul filo del mio PB se non forse un pò più veloce) ho ancora bisogno di qualche giorno di corse di scarico, successivamente inizierò con una fase di costruzione della durata di 5 settimane seguite poi da 2 settimane dedicate al potenziamento. Dall'11 gennaio le cose si faranno serie e comincerò la preparazione specifica per la mezza, 2 settimane di mantenimento quindi di nuovo preparazione specifica stavolta per la maratona. (cliccando sulle immagini si scaricano i file .pdf delle tabelle)





La tabella di preparazione alla mezza l'ho costruita di sana pianta, non ho quindi idea se saprà portarmi all'obiettivo dell'ora e 25. In ogni caso le prime 3 settimane vado a prolungare le 2 settimane di potenziamento, dalla 2° inserisco dei lavori per innalzare la mia SAN con delle ripetute lunghe che dovrebbero portarmi a correre agevolmente per 12-15km a velocità prossime ai 4'/km, i recuperi sono sempre da corrersi ad una velocità maggiore del FL questo per andare a migliorare anche le doti di tenuta nel del mio motore a velocità vicine alla SAN. Il progressivo da 22km ed i due lavori a RG ed il lungo sono lì per farmi reggere 21km appena più lentamente della mia SAN.




Per la maratona la tabella è organizzata sulla falsa riga di quella seguita per la maratona di Berlino anche se ho cercato di dare una maggiore organicità a tutte e 10 le settimane di preparazione al contrario di quello che ho fatto per Berlino dove le prime 3-4 settimane erano piuttosto sconclusionate e poco dicevano in ottica maratona.
Lo schema dei lunghissimi è identico all'anno passato avremo quindi 25-28-32-32-36 con il 36 corso a 21giorni dalla maratona. I ritmi dei lunghissimi partiranno da ritmo maratona +15 secondi del 25km fino ad arrivare a ritmo maratona +7 secondi dell'ultimo lunghissimo da 36km.
I lavori veloci saranno costituiti esclusivamente da ripetute sui 1000mt anche perchè sono quelli che sopporto meglio, la velocità di esecuzione sarà sempre di 4' al km quello che cercherò di aumentare oltre al numero delle ripetizioni sarà la velocità a cui correrò i recuperi portandola sempre più vicina al ritmo maratona in maniera da migliorare le mie capacità di smaltimento del lattato a velocità prossime al ritmo maratona.
I kilometraggi settimanali sono praticamente gli stessi della preparazione di Berlino, onestamente credo che siano più che sufficienti per tempi fino alle 2h 55min; tenerli piuttosto bassi mi permette inoltre di evitare spiacevoli infortuni da sovraccarico.



martedì 3 novembre 2009

Divagando tra ciclismo e corsa.

Il periodo di rigenerazione fisica ma sopratutto mentale sta procedendo bene, non è che me ne stia a poltrire in poltrona anzi tutt'altro diciamo che corro un pò meno e vado parecchio di più in bicicletta.

Comunque mi sta tornando anche la voglia di correre ed oggi, dopo 10 giorni in cui ho fatto finta di farlo solo  per 2 volte, ho fatto un allenamentino discreto. Son tornato dal lavoro con la voglia di volare leggero sotto l'azzurro del cielo ripulito dalla pioggia di oggi, così  Garmin al polso (settato con distanza totale, tempo totale e l'autolap ogni 5km così non mi lasciavo prendere dall'agonismo) via di corsa nel freddo sono uscito per 15km collinari... Fatica ne ho fatta tanta ma alla fine è venuto lo stesso allenamento di un mesetto fa sullo stesso percorso: 4'41'' di media oggi, 4'40'' di media il 6 ottobre. I quadricipiti erano indolenziti dalla tanta bici di sabato e domenica, stesso dicasi per i polpacci, ma le sensazioni peggiori me le dava il senso di fatica generale che provavo, sentivo di andare ma dovevo tener duro come non mai. Nei prossimi giorni mi farò un paio di sedute di fondo lento da 10-12km anche perchè con la luce del giorno che se ne va alle 17.30 di andare in bici dopo il lavoro non c'entra. Domenica poi mi aspetta la mezza di Civitavecchia. Obiettivo? Non ne ho quello che viene viene, dai 4'08'' ai 4'15'' mi va bene tutto. Tra le altre cose devo segnalare che il mio peso oscilla tra i 68,5 e 69,5kg, più 2kg rispetto a Berlino anche se a onor del vero almeno 1kg ritengo che sia di muscolo, praticamente una botte, in ottica Albanesi mi sono mangiato già 5 secondi a km (2,5''/km per kg di sovrappeso). Qua sotto un piccolo riepilogo dei cazzeggiamenti di questi ultimi giorni:

Lunedi 26/10        bici da solo agilità 90-100 pdm 30km media 29,7km/hr
Mercoledì 28/10   corsa TRAIL impegnativo nel bosco 450D+ 10km @ 6'30''
Giovedì 29/10      corsa FONDO LENTO 10km @ 4'43''
Sabato 31/10        bici in gruppo e in pianura 79km media 30,9km/hr
Domenica 01/11   bici in gruppo e in pianura 70km media 29,8km/hr
Martedi 03/11       corsa COLLINARE 15km @ 4'41''

Con chi ci sarà ci vediamo domenica al blog-point pregara (a pranzo non ci sarò dato che abbiamo il pranzo sociale di Diabete No Limits), agli altri buone corse.

lunedì 26 ottobre 2009

Cavalcando l’onda del picco di forma!

Ho ufficialmente concluso la stagione agonistica 2009, non ne potevo più di correre seguendo tabelle e guardando cronometri, GPS e amenità simili così ho preso la decisione di chiudere in anticipo. Ieri ho corso la mezzamaratona di Arezzo tirandola e cercando il personale, da programmi avrei dovuto correrla come allenamento a 4’15’’ in ottica personal best alla mezza di Civitavecchia ma alla fine ho deciso di anticipare i tempi ed andare a Civitavecchia solo per fare un uscita in compagnia e correrla come viene. Questa decisione è stata dettata anche dalla condizione di forma che mi sento di avere ora, dopo la Maratona di Berlino non ho mollato un attimo, ho calato i chilometraggi settimanali ma ho mantenuto altissimo il livello qualitativo delle sedute e così mi sono ritrovato ad andare veramente forte. Mi son detto: Alessandro, ma sei sicuro che tra 2 settimane andrai ancora così forte? non è che se continui a tirare così il tuo corpo ti chiede il conto da qui alla mezza di Civitavecchia?

La gara di ieri è stata bella e sofferta. Bella perché l’impeccabile organizzazione della Polisportiva Policiano si vede, perché 1080 partenti ad Arezzo non sono pochi, perché la giornata era splendida, solo un po’ caldo negli ultimi 3-4km. Sofferta perché negli ultimi 2 mesi ho gareggiato un po’ troppo per i miei standard ed ho esaurito le energie nervose, col fisico ci sarei ancora alla grande ma la testa no, quella ha bisogno di riposo! Ho dovuto tenere duro per arrivare in fondo e non mollare. Tra il 12° ed 16°km mi sarei quasi fermato per noia non per fatica, le gambe hanno girato alla grande per tutta la gara, il fiato sempre sotto controllo. C’erano da percorrere 2 giri da 10km con l’ultimo giro leggermente allungato per arrivare ai 21, il tracciato era leggermente ondulato, il GARMIN mi ha dato 250mt di ascesa totale. Ho fatto i primi 10000 in 4’12’’ e i secondi 11097 a 4’03’’! ho chiuso il 20°km a 4’06’’, il 21°km a 3’40’’ questo la dice tutta su come stavo fisicamente, col senno di poi mi viene da pensare che se mi fossi concentrato un po’ di più avrei potuto fare anche 30-40sec meno.




In definitiva sono contento per come è andata, 1hr 27min 11sec con un passo medio di 4’08’’, ho polverizzato il mio vecchio personale che era di 1hr 29min 49sec di  2 minuti e 38 secondi, non potevo chiedere di meglio.

Da oggi si corre in libertà, e si va in bici per svago, manterrò un minimo sindacale di 4-5 sedute settimanali tra corsa e bici cercando di percorrere almeno 40-50km di corsa e 100-150km in bici  ma non seguirò alcuna tabella e non preparerò nessuna gara fino al 2010.

giovedì 15 ottobre 2009

Come un fulmine!


Oggi come ieri e il giorno prima son tornato da lavorare con nessunissima voglia di allenarmi. Non potevo però esimermi dal saltare l'allenamento odierno,  così dopo svariati minuti di autoconvincimento mi sono cambiato, infilato le scarpette e via nel gelido vento di tramontana. La seduta in programma era nientepocodimenoche un 4x2000mt a 4'00'' rec. 1000mt a 4'35''. 


Nei minuti di riscaldamento ho patito un freddo cane, le gambe però giravano che era un piacere. Fatti 1,5 chilometri a  4'40'' sono partito immediatamente con le ripetute, avevo troppo freddo e dovevo scaldarmi quanto prima. Cavolo se andavo oggi; questi i passaggi:

3'55''-3'51''-4'16''-3'50''-3'56''-4'22''-3'53''-3'58''-4'14''-3'54''-3'40''

In definitiva 11km a 3'59'' di media, quasi il mio personal best sui 10000 ottenuto in allenamento ed il bello è che ho finito che non ero neanche stravolto. Misteri dell'allenamento. Domani 10-12km a 4'35'' e sabato uscita in bici, domenica non lo so ma quasi quasi mi faccio una 15ina di chilometri collinari.

martedì 13 ottobre 2009

Riepilogando........

Vi annoierò con un breve riassunto di quello che sono state le mie vicende sportive di queste ultime settimane, niente di eclatante solo un pò di sudate senza troppi patemi d'animo il tutto condito con un paio di garette locali.
Come preannunciato mi sono regalato la bicicletta da corsa, devo ammettere che diverte. Non è completamente una novità per me dato che a 16 anni ho corso in bicicletta per 1 stagione. Tempo permettendo (atmosferico e cronografico) è un bel diversivo alla corsa, nel futuro vorrei inserire l'allenamento in bici al posto dei classici 10-12km di FONDO LENTO infrasettimanali facendo una seduta con rapporto agile di 1hr45' - 2hr. Una cosa importante da non trascurare è che l'allenamento in bici non può assolutamente sostituire le sedute di qualità svolte di corsa. Io che non toccavo la bicicletta da svariati anni con il mio allenamento da podista sono andato in gruppi di ciclisti ben allenati e stavo tranquillamente a ruota a 30-35km/hr, con i battiti che al massimo saranno arrivati a 120bpm. Dove accuso in bicicletta è muscolarmente parlando, iniziavo a soffrire nei tratti dove invece che far girare le gambe si doveva spingere sui pedali (falsipiani e tirate con il rapportone ai 40-45km/hr), ma questo non può farmi che bene dati i miei risaputi deficit muscolari che pago anche in corsa.



La gara del 27 settembre è stata un calvario, ad appena una settimana dalla Maratona di Berlino mi è venuta la brillante idea di farmi questa specie di trail. Sarebbe stata una bellissima gara corsa in mezzo alla natura e con un clima fantastico se non fosse stato che non mi ero ancora ripreso dallo sforzo della domenica precedente e per di più il percorso era così articolato: primi 4km di lievi saliscendi, dal 5° al 10° km salita vera quella bella pesa, si passava dai 275mt slm ai 720mt slm in 6km con tratti con pendenza fino all'8%; ma non è finita qui perchè una volta scollinato ci aspettava dopo un piccolo tratto pianeggiante una bella discesa di 6km che ci riportava a quota 275mt slm.



La vera difficoltà analizzando a posteriori è stata la discesa, ho avuto mal di gambe per 3 giorni abbondanti, anche se in definitiva non è andata male considerando che ho chiuso con 4'59'' di media i 17,5km del percorso, la salita poi non mi fa altro che bene e mi rinforza i muscoletti delle gambe.

Domenica appena passata, l'11 ottobre ho corso una competizione di 12,5km, ho abbassato di 1 minuto il personale stabilito l'anno scorso sullo stesso tracciato nonostante l'edizione precedente fossi in piena preparazione per la Maratona di Firenze ed avessi ancora nelle gambe un allenamento improntato alla velocità del ciclo precedente. Ho chiuso a 4'10'' di media correndo tutti i km tra 3'47'' e 4'03'' ad eccezione dei 3km in salita ( si passava dai 270mt slm ai 420 mt slm in 3km).



Del risultato ottenuto ieri sono molto contento anche se non nutrivo particolari ambizioni di far bene, alla fine sono andato là per farmi una bella gara tirata e stimolare un pò la mia SAN dato che è un bel pò che non corro ripetute ed il mio sistema anaerobico stava pensando di andarsene in vacanza.

Come avrete notato non sto seguendo esattamente la tabella che mi ero prefisso e vado un pò a KATZEN anche se cerco comunque di svolgere le sedute chiave e sostituire gli altri lavori con allenamenti similari. Sono contento così, non si può fare sempre i bravi ragazzi.

A mi stavo quasi per dimenticare, diabeticamente parlando (ma perchè ho il diabete? a volte me ne dimenticherei se non fosse per le iniezioni di insulina) ho fatto le analisi di routine e la mia emoglobina glicata è risultata 5,9% quindi la mia glicemia media degli ultimi 2/3 mesi è stata inferiore a 135mg/dl oltre che voler dire che probabilmente sto meglio di tanti tapascioni non diabetici che si trovano in giro. Della serie viva la diplomazia! Gli altri parametri colesterolo, trigliceridi, microalbuminuria e compagnia bella sono tutti regolari il che significa ad esempio che i ho i trigliceridi a 47mg/dl, taccio sul resto per non suscitare le invidie di qualcuno. Onestamente parlando pensavo che le analisi non sarebbero state così buone considerando che fine agosto e settembre non ho fatto così il bravo a tavola, comunque meglio, è l'occasione per tornare a fare attenzione a quello mangio con l'obiettivo di abbassare un'altro pò la glicata, senza però diventare troppo maniaco.

A risentirci a presto, e scusate se sono un pò parco in commenti ma vi leggo sempre di fretta e il tempo di commentare e postare è sempre meno.

giovedì 1 ottobre 2009

Cosa mi riserva il futuro?

Della serie chi si ferma è perduto, già la scorsa settimana ho messo in cantiere ben 38km. Domenica mi sono fatto anche una gara, non tirata ma comunque azzardata; si perchè era praticamente una corsa in montagna, primi 4km in leggerissima ascesa, secondi 4km si passava dai 280mt ai 750mt di dislivello, terzi 6km giù in discesa a rotta di collo, ultimi 3km praticamente in pianura. Alla fine ho sofferto più quella gara che la maratona di Berlino. Il male alle gambe (dannatissima corsa in discesa) mi è passato completamente solo oggi.

Settembre si è ufficialmente concluso con il progressivo di 11km fatto ieri, partito a 4'43'' finito a 3'58'', media complessiva dell'allenamento 4'25'' al km. Ho chiuso il mese con 250km (maratona compresa) alla strabiliante velocità media di 4'36'' min al km.

La prossima settimana una new entry arriverà in famiglia, (tranquilli, non divento babbo) come mi ero promesso mi sono regalato una bici da corsa. Usata ma tenuta bene come diceva la canzone, ho fatto l'aquistone per la modica cifra di 750 €.


Il nuovo obiettivo da centrare è la mezza di Civitavecchia dove conto di stabilire il nuovo personale. Mi aspetterei 1hr e 28min, che ne dite?
Qua sotto il programma di allenamento per la mezzamaratona che ho preparato, come al solito attendo trepidante i consigli dei più esperti in modo da poter quadrare il cerchio. Se volete scaricarla qua c'è il pdf.



Piccola chicca che ancora non avevo reso pubblica, c'è un intervista che mi hanno fatto sul giornale locale di Arezzo, argomento: stranamente maratona e diabete, se volete saperne di più leggetevela....clicca qui! 
Mentre per i più curiosi a questo link trovate un web album della trasferta a Berlino.

Buone corse a tutti.

sabato 26 settembre 2009

36° Berlin Marathon.......solo una cosa 3hr 11min 16sec

Il sabato sera in appartamento con gli altri del Team Diabete No Limits, prima di andarsene a dormire c'è stato un momento bellissimo, ce ne siamo stati in silenzio tutti nella stessa stanza, ognuno di noi con i suoi vezzi ed i suoi gesti, chi metteva il pettorale sulla maglia, chi leggeva, chi stava posizionando il chip, chi preparava lo zaino, il tutto nel massimo silenzio, si respirava un'aria di complicità che non aveva pari.

 Dopo essersi allenati per dei mesi condividendo ogni dettaglio delle nostre preparazioni atletiche ci ritrovavamo li pronti a prenderci quello che il destino ci riservava, nella massima tranquillità certi che comunque sarebbe andata avevamo trascorso un'esperienza ineguagliabile.
Quella notte ho poi dormito il sonno del giusto, poche ore di sonno appena 5, ma di quelle dormite che ti riposano veramente. Alle 5.30 sveglia, colazione con 40gr di carboidrati senza iniezione di insulina onde evitare ipoglicemie alla partenza (che poi in ogni caso ci sono state ugualmente), vestizione e partenza. Alle 7.00 già in strada ad unirsi ai torrentelli di podisti che crescevano ad ogni incrocio, ad ogni fermata del metro, arriviamo a Parisier Platz sotto la Porta di Brandeburgo che siamo migliaia. E' mattino presto ma qui è già una festa, banchini e musica a profusione in ogni angolo. Ma non siamo qui per mangiare o ballare, stamani siamo qui per correre. Misuro la glicemia: 75mg/dl, un po bassina per iniziare a correre e cosi mangio qualcosina, una banana e un cher pack, totale 38gr di carboidrati. Ecco ora va meglio, si può iniziare a correre
L'aria è frizzante, il tutone da imbianchino è appena sufficiente per ripararmi dal fresco, e finché non entro in griglia a scaldarmi tra migliaia di corpi la pelle d'oca non se ne va via. Col Team ci salutiamo qui, un abbraccio ed un in bocca al lupo e poi ognuno alla propria griglia, ognuno di noi correrà da solo, la maratona è questo, solitudine, sei solo tu, 42.195km, la tua fatica, la tua corsa e i tuoi pensieri; sarà per questo che in migliaia la vogliono correre, abituati come siamo ad essere in compagnia magari in quelle poche ore di corsa vogliamo ritrovarci per un pò veramente da soli.
Le file ordinate e silenziose mi ricordano le file che raccontava Primo Levi in "Se questo è un uomo", sarà poco politicaly correct ma è il pensiero che mi è venuto li per lì. Sono in griglia D, al massimo a 150mt dallo striscione della partenza; non male, tant'è che toglierò solo 1min e 48sec dal tempo lordo. Mi strappo di dosso la tuta in carta, comicio ad aver caldo, solo 10 minuti e poi partiamo.  Un filone di pensieri lungo 10 minuti e in un attimo c'è lo sparo, comincio a corricchiare praticamente sul posto e sarà così per i primi 2-3 minuti poi gradatamente cresce la velocità; ad eccezione di qualche sorpasso azzardato che ho fatto non ci sono state grosse difficoltà a partire e già dopo 3-400mt ero sul ritmo gara. Il Garmin mi anticipa il 1° km di almeno 100mt e continuerà questa tendenza togliendo 10-20mt ad ogni km, tant'è che finirò la maratona con 42.68km ovvero + 485mt rispetto alla distanza di gara ed un passo medio di 4'29'' contro i 4'32'' reali. Ma va bene lo stesso, oggi sto correndo a sensazione, e mi rendo conto che ho un passo perfetto come un orologio, e sarà così ancora a lungo fino al 35esimo chilometro.
Dal primo metro di gara mi rendo conto che oggi è un altra storia, la folla ai bordi della strada è impressionante, tutta Berlino è ferma per vedere me, per vedere noi, per vedere la regina dello sport: la MARATONA. Un tifo lungo 42km, ininterrottamente, fino a che non dovrò iniziare a fare i conti con la fatica i chilometri scorrono senza che me ne renda conto. Ai 10km ho un'appuntamento importante, mi aspetta una persona: c'è Caterina, la riconosco in mezzo al vociare festante dei milioni di spettatori, e lì col suo collo lunghissimo e con i suoi immancabili occhialoni da sole che mi cerca, la vedo e la chiamo: "Cate." festante mi saluta e mi incita. "Vai Ale" urla. "Ti amo" penso.  I chilometri continuano incessanti a scorrere sotto le mie scarpe, credo di essere al 15°km e sono già al 18°. Alla mezza mi viene in mente che sarà arrivato il messaggio del mio passaggio sul telefono di mio padre, oggi corro anche per i miei genitori, corro assieme al diabete e per i diabetici che non possono o non vogliono farlo, oggi corro per la mia ragazza, oggi corro per tutti coloro che vorrebbero ma non ne hanno voglia, oggi corro per me ma sopratutto oggi sono una macchina da guerra, oggi corro e basta. In gara ho integrato come avevo previsto 4 cher pack da 22gr di carboidrati al 6°-15°-24°-32°km, l'ho fatto solo per la glicemia, per tenerla stabile, altrimenti non ne avrei avuto bisogno, ho bevuto ogni tanto, più che bere mi bagnavo le labbra, in totale avrò ingerito al massimo 1/2 litro di acqua. Sono stato un mostro.

Arrivo ai 33km e il sogno comincia a finire, mi sto risvegliando. Le gambe continuano a girare, respiro ancora come dovrei  il passo è sempre quello, o almeno questo dice il Garmin, ma la testa ora inizia a pensare che sono quasi 2 ore e  mezzo che corro. Le macchine da guerra non sono programmate per fermarsi, cerco il modo di uscirne e lo trovo. Mi sono allenato per arrivare alla fine. Ho trovato il mio mantra "mi sono allenato per finirla, mi sono allenato per finirla, mi sono allenato per finirla" e per magia il brusio e gli applausi spariscono, gli incitamenti ed il tifo scompaiono, ora c'è solo il mio mantra e il mio passo. Riesco ad ingannare il mio corpo ancora per qualche chilometro al 37° qualcosa comincia  cedere e il passo cala leggermente. Ma per magia dopo qualche minuto c'è di nuovo collo lungo. Stavolta e lei che mi vede e mi chiama, "SIIIIIII" penso, "TI AMO" penso nuovamente, nuova linfa vitale, nuove endorfine per me, nuove energie, la scarica dura ancora un  paio di chilometri il passo è sempre un po calante ma oramai manca veramente poco. La strada scende leggermente, e mi aiuta a mantenere costante il passo. Al 40° la strada svolta, e tra poco dovremmo tornare a vedere la Porta di Brandeburgo, ce la posso fare devo accelerare, provo a cambiare passo, cerco di ampliare la falcata e la frequenza, è dura ma ci riesco, devo solo far finta che non sia fatica. Nuova svolta a sinistra ed eccola lì: la Brandeburger Tor; agognata, sognata, è arrivata. Allungo ancora il passo, mi sembra di volare, è bellissima e si avvicina ad una velocità inaudita, sempre più grande fino a che ci sono dentro e la attraverso e scompare e me la lascio alle spalle e pensavo che fosse finita qui come in TV ai mondiali e invece no! Ancora i 195mt. Saranno veramente i più duri queste poche centinaia di passi, ma non posso cedere ora, così cerco ancora l'allungo e lo trovo. Ora posso atterrare dopo un volo lungo 3hr 11min e 16sec posso fermarmi e ripensare al mio fantastico viaggio. Danke Berlin.
E' stato il culmine di una storia durata 10 settimane, sapevo di aver fatto il mio dovere quasi fino in fondo e non mi rimaneva che prendermi ciò che mi spettava. Così ho affrontato la gara domenica scorsa, senza un filo di tensione addosso, qualche dubbio c'era ma ho cercato di relegarli negli anfratti della mia mente dove sono rimasti nascosti.

domenica 20 settembre 2009

Real time: 3hr 11min 16sec





rank 2170°
pace 4'31''/km

passaggio ai 21,097km
real time: 1hr 35min 07sec
pace 4'30''/km

E' stata la mia prima vera maratona, corsa per intero dal primo all'ultimo metro. Per ora questo, sarò più prolisso nei prossimi giorni..se siete curiosi continuate a seguirmi su queste pagine.

Berlin Marathon, -2hr dal via!

Ci siamo, tra poco scopriremo la verità, il braccialetto che ho al polso è da 3hr10....ma chi vivrà vedra. In bocca al lupo a me e a tutto il Team Diabete No Limits.

Qui una breve intervista che parla di come io interpreto lo sport ed il diabete.

Per i risultati, non cambiate canale.

Stay tuned..

lunedì 14 settembre 2009

Mezzamaratona di Vico; test a ritmo maratona, un analisi

Ieri in un contesto ambientale che mi ha lasciato veramente a bocca aperta ho svolto un allenamento in grado di dirmi se sono pronto per la maratona di Berlino: 21,097km a ritmo gara. Un percorso non facilissimo a causa dei 3-4 cambi di pendenza ma di sicuro fascino, sia per la bellezza del posto, sia per il silenzio che regnava lungo tutto il tracciato, sia per la quasi assenza di veicoli, tanto che si poteva fare a meno delle forze dell’ordine. Se poi magari invece di un carabiniere ci mettevano un punto o due di ristoro in più era veramente una gara perfetta. 

In compagnia della mia amata e del Presidentissimo di Diabete No Limits dopo l’ennesima levataccia della settimana (6.00!!!), arriviamo sul posto appena in tempo per perfezionare l’iscrizione ed assolutamente in ritardo per salutare il buon vecchio Yogi, già partito per il suo lunghissimo da 26km. Ad attenderci già sul posto troviamo "Gus" Augusto altro mellito: runner che farà il test assieme al presidentissimo al mirabile passo di 4'12'' al km...

Con Yogi in ogni caso ci siamo visti dopo la gara, mi stavo cambiando alla macchina quando un “Aleeee” un po’ trafelato mi avverte del suo arrivo al traguardo. Dopo pochi minuti ci ritroviamo e ci salutiamo con piacere, l’ho trovato veramente in forma, dimagrito e pimpante, se continua così ad Amsterdam dirà la sua.

Le condizioni ambientali erano l’ideale, leggermente nuvoloso, fresco e bassa umidità si correva che era un piacere, e così è stato. Sin dall’inizio ho impostato un ritmo costante, ho cercato di correre il più sciolto possibile ed a un ritmo facile, in equilibrio respiratorio, cercando di dimenticare che avevo il pettorale. Non è stato facile ricacciare dentro di me l’istinto agonista e lasciarmi sorpassare ma alla fine la testa ha sempre prevalso sul cuore ad eccezione degli ultimi 2km dove mi sono vendicato di tanti di quelli che mi avevano passato in precedenza.

Questo test ha segnato la fine della preparazione per la maratona di Berlino; a questa prova era preceduto un test identico, sempre 21km a ritmo maratona, svolto ad inizio della preparazione, 8 settimane fa, il 19 luglio. Allora le condizioni ambientali erano difficili, corsi a Saluzzo (CN) con 28°C alla partenza e 32°C all’arrivo, il percorso era assolutamente piatto. Al contrario di ieri le sensazioni provate in corsa furono opposte. Ieri facilità e scioltezza, il 19 luglio concentrazione e fatica. Nella tabella un confronto tra le due prove. 

Nella prova svolta ieri si nota come il passo delle singole frazioni in relazione al passo medio dell'intero allenamento sia costante, c'è semmai una leggera progressione negli ultimi 6 km anche non prendendo in considerazione l'ultimo km. Le oscillazioni rispetto al ritmo medio non sono mai sopra o sotto i 5 secondi, la media finale ottenuta è stata 4'30'' al km, leggermente sopra a quella che dovrebbe essere il ritmo maratona sul quale ho impostato l'intera preparazione. Considerando l'effettiva sensazione di freschezza che sentivo a fine test posso dire che almeno sulla carta Alessandro Grippo le 3 ore e 15 minuti alla Maratona di Berlino ce le ha. Provare a farla più forte, 3-4 sec al km........vedremo. Ci vediamo a Berlino. Buone corse a tutti.
Stay tuned.

mercoledì 9 settembre 2009

Ultimo allenamento intensivo prima della maratona di Berlino

Ieri è stata veramente l'ultima "faticata" ora c'è solo scarico completo fino al 20 settembre. Torno alle 19.00 dal lavoro mi cambio, switch on my Forerunner and go! Un bel progressivo di 13km così composto: 2km di fondo lento, 6km a ritmo maratona, 5km di fondo medio (anche più veloce del fondo medio).  Son partito da casa in canottiera e con il sole che stava iniziando a scendere dietro le colline, incredibilmente avevo freddo, non stavo morendo assiderato ma era pur sempre fresco, probabilmente abituato a stare a 30°C minimo,  con 19°C mi pareva di essere al polo. Per la verità fatti i primi 400-500mt quell'aria frizzante sulle braccia non era una sensazione così spiacevole. I primi 2km li ho ingollati in un attimo, le gambe giravano molto bene. I passaggi successivi fatti a ritmo maratona mi venivano facili, anzi ogni volta ero costretto a cercar di rallentare, considerando anche i saliscendi del percorso devo ammettere che stavo proprio bene. L'apoteosi del divertimento è stata quando ho accellerato per fare gli ultimi 5km di fondo medio, il primo km è venuto senza che me ne accorgessi, dal secondo ho iniziato una progressione inarrestabile, ho corso 4km ad una velocità maggiore di quella tenuta nelle ripetute 10x1000 della settimana scorsa, correvo con una scioltezza incredibile. Ero praticamente privo di affanno, in equilibrio respiratorio. La mia falcata era ampissima, almeno 30cm più del solito e quando me ne sono accorto ci ho preso gusto e pompavo sulle caviglie per ampliarla ancora di più. Ho chiuso l'allenamento a 4'24'' al km di media. Questi i passaggi:
4'49'' - 4'41'' - 4'38'' - 4'36'' - 4'32'' - 4'30'' - 4'36'' -4'36'' - 4'18'' - 4'10'' - 3'54'' - 4'01'' - 3'48''

Ieri sera sul fare del buio hanno visto una gazzella scorrazzare leggera per Arezzo, era sul giornale stamani, mi sa che hanno sbagliato, non era una gazzella ero io in allenamento.

Che montato che sono, neanche avessi corso a 3'00'' al km, d'altronde l'importante è esser convinti! Non cambiate canale, ci vediamo dopo la pubblicità.

venerdì 4 settembre 2009

Ci siamo quasi, ora mi rimane solo un dubbio.

Fra tribolazioni, fatiche gioie e dolori mi avvicino sempre di più alla Maratona di Berlino. Anche agosto me lo sono lasciato alle spalle con la bellezza di 344km corsi ad un passo medio di 4'43'', assolutamente il più alto chilometraggio mensile ed il più alto passo medio che abbia mai fatto da quando corro. Solo 10 allenamenti mi separano da Berlino ed allora scoprirò che tempo mi sarà concesso di fare.
Ormai quel che è fatto è fatto, solo un dubbio mi rimane ancora: cosa fare questa domenica, originariamente la tabella prevedeva 35km, in seconda battuta avevo optato per fare 30km, molti mi consigliano di fare al massimo 25km, l'anno scorso quando preparai la Maratona di Firenze feci 21km....chissà se qualcuno di voi sa darmi il consiglio giusto.
Per rendervi conto di quello che alla fine è stato il programma di allenamento che ho effettivamente seguito eccovi qua sotto la tabellina. I fondi lenti li ho corsi tutti tra i 4'40'' ed i 4'50'', l'ultimo lunghissimo da 36km l'ho corso a 4'40'' di media, il precedente da 32km a 4'44''.


venerdì 28 agosto 2009

Un'altro paio di scarpe è andato!




Anche questo paio di Nike Pegasus l'ho fatto fuori, degne compagne degli ultimi 4 mesi di allenamento. Erano il quarto paio di Pegasus consecutivo che compravo, forse è stato il paio a cui ho tirato di più il collo, le ultime tre-quattro uscite fatte (colpa probabilmente anche del caldo e della stanchezza accumulata) mi pareva di correre con i piedi in due palloni. E non è detto che presto arriverà un quinto paio di Pegasus ma non ancora... Per la maratona di Berlino ci voleva qualcosa di speciale, così raccogliendo consigli in giro ho fatto un vero e proprio investimento. Ascoltando per una volta gli altri invece che la mia testa ho deciso di correre la Berlin Marathon con una A3 invece che con una A2 al contario di quello che feci alla Maratona di Firenze. Così mercoledi ho comprato nientepocodimenoche, per la modica cifra di 140 eurazzi (mai speso più di 70euro per le Pegasus, prendevo sempre il modello vecchio) le SAUCONY PROGRID TRIUMPH 6. Ieri sera trepidante e ansioso, sono uscito per la prima volta con le nuove rombanti scarpette per un bel FARTLEK collinare di 20km con gli utlimi 7km in progressione. Complice la temperatura inferiore ai 30°C per la prima volta da 2 mesi a questa parte è venuto fuori un gran bell'allenamento che mi ha fatto uscire da una spirale di allenamenti di m...a fatti negli ultimi 10 giorni in cui ho accusato la stanchezza di 3 settimane di allenamenti intensi. Ho finito i 20km a 4'36'' di media con gli ultimi 7km a 4'10'' e l'ultimo a 4' e spiccioli. 

Le scarpette: nulla da dire ineccepibili, comodissime, reattive, unico fastidio avvertito una sensazione di surriscaldamento sotto all'avampiede, probabilmente era dovuto all'alta velocità di corsa tenuta ; P

Per concludere ad agosto per ora sono a 292km a 4'43'' di media, quindi se tutto procede come deve questo mese passo i 300km di corsa. 

Per ora è tutto, buone corse a tutti.

venerdì 7 agosto 2009

Con questi numeri dove vado?


Un breve riepilogo delle mie ultime due settimane di corsa nella speranza che mettendo nero su bianco i dati mi si schiariscano le idee.

20-21-22-23-24 luglio nessun allenamento per trattare un piccolo infortunio muscolare che mi tiravo dietro da due settimane

25/07 15km a 4'29'' di media corso uniforme

26/07 21km a 4'46'' di media primi 15km a 4'55'' circa, ultimi 6km a 4'35'' circa

27/07 10x100mt sprint in salita a 3'50'' di media + 2km a 4'02'' + 1km a 4'34''

28/07 12km primi 4km a 4'55'' ultimi 8km a 4'20'' circa

30/07 15km a 4'44'' di media corso uniforme

31/07 ripe 8x1000 rec 3' questi i passaggi 3'43''-3'50''-3'46''-3'51''-3'53''-4'00''-3'57''-3'51'' recuperi tra 4'50''e 5'10''

01/08 8km a 4'50'' di media

02/08 28km a 4'53'' di media primi 10km a 4'55'', secondi 10km a 4'32'', ultimi a 4'25'' circa, ho bucato solo il 25° che ho corso a 9'10'' per una paurosa crisi idrica risolta scavalcando un cancello per bere ad una fonte, ed al 27° corso a 6'47'' causa piccola ipoglicemia per aver integrato zuccheri qualche km in ritardo

03/08 12x100mt sprint in salita a 4'00'' di media + 2km a 4'10'' + 1km a 4'42''

04/08 12km primi 2km a 4'55'' secondi 9km a 4'15'' ultimo km a 3'56''

06/08 test di BAS in pista 3000 in 11'11'' passaggi costanti ai 200 in 44''-45'' + 35' a 5'40'' + 2000 in 7'37'' passaggi costanti ai 200 in 45''-46''

07/08 ripe 10x1000 rec 3' questi i passaggi 3'52''-3'47''-3'51''-3'53''-3'49''-3'47''-3'54''-3'56''-3'59''-3'46'' recuperi tra 4'50''e 5'05'' (quando ho finito il GARMIN segnava 36°)

Fisicamente sto bene e non sono stanchissimo, in genere nei giorni di riposo riesco a recuperare bene, il peso è più o meno stabile tra i 66,5kg e i 67,5kg; la testa c'è, ogni tanto faccio qualche cazzata, tipo partire senz'acqua domenica scorsa per fare 28km, ma li non è questione di forma fisica. Faccio streching tutti i giorni a fine allenamento, di più non saprei cosa fare di meno sicuramente.

L'unica cosa sicura è che la tabella di allenamento per la maratona di Berlino è tosta, finchè sarò in ferie bene o male riuscirò ad allenarmi senza problemi ma dal 24 agosto che rientro a lavorare sarà la stessa cosa?

Per chi fosse interessato a seguire più in dettaglio i miei allenamenti a questo link trovate i dati scaricati dal GARMIN salvati su GARMIN CONNECT.

Ora che ho dato i numeri le cose son due o mi chiarisco un po' le idee o vado a giocare al superenalotto.

Con la speranza di chiarirmi le idee continuo a correre!

P.s. accetterò di buon grado qualsiasi consiglio. Anche perchè a questo punto brancolo nel buio.

mercoledì 5 agosto 2009

Luglio, il caldo, la corsa e me.




Dopo questa lunga assenza dal blog torno in punta di piedi con il riepilogo del mese di luglio da poco concluso. E' stato un mese denso, tra km percorsi, impegni di lavoro, nuove amicizie, esperienze fatte. E' stato un mese durante il quale di sicuro non mi sono risparmiato.
Combattendo giornalmente con il caldo sono riuscito comunque a percorrere la bellezza di 249km ad un passo medio di 4'43'' al km, c'è da che essere soddisfatto per un pivello come me. Ma da qui alla Berlin Marathon la strada è ancora tanta. La cosa che più mi da soddisfazione è l'avere scoperto di avere delle capacità di recupero non indifferenti, più volte mi sono ritrovato a correre per 4 giorni consecutivi ed arrivare all'ultimo giorno della serie in condizioni di decente freschezza. Durante il campo di Saluzzo oltre ad essermi allenato per 4 giorni consecutivi, il venerdì abbiamo fatto un bigiornaliero, totalizzando 5 allenamenti in 4 giorni per un totale di 67km, con l'ultimo allenamento della domenica costituito da un TEST sui 21km a ritmo maratona chiuso in 4'37'' al km. Gare non ne ho fatte nessuna, ma ormai dovreste aver imparato a conoscermi e sapete che io sono per la filosofia del poche ma buone, difficilmente inserirò gare fuori dal programma che ho già divulgato ai blogtrotters.



Un'esperienza da raccontare è stata quella fatta a Saluzzo, quattro giornate in cui mi sono sentito un'atleta professionista (genetica esclusa), ho vissuto in funzione della corsa con persone che erano la con me con la mia stessa passione. Quattro giornate per diabetici in cui il diabete c'era ma non si vedeva, ne abbiamo parlato ci siamo confrontati, abbiamo imparato cose nuove ma non eravamo la come vittime di una malattia, piuttosto eravamo là come testimoni di un modo strano di affrontare una patologia. Sapere che c'è, consapevoli che deve essere parte della tua vita, ma sicuri che non deve essere una scusa per rinunciare a vivere, va gestita, affrontata, conosciuta ed allora sarà come farsi la barba la mattina nessuno di noi può esimersi dal farlo (ad eccezione di yogi! ;) ) ma non ho mai sentito nessuno che si lamenta della cosa. Il bello è che questo concetto, questo modo di pensare comune non ci è stato inculcato da qualche luminare li presente, era un vissuto comune condiviso da tutti noi che eravamo là, un mormorio di sottofondo che è diventato un grido di vittoria.
Oltre che ad autogasarci a Saluzzo abbiamo avuto l'onore di essere seguiti per 4 giorni da un preparatore atletico serio, non un cazzone qualunque bensì uno che durante la sua vita non ha fatto altro che far correre atleti, il prof. Antonio Dotti, preparatore atletico di mezzofondo della nazionale. Questo sant'uomo che ci ha sopportato tutti, ha un po' scozzato le carte di quelle che erano le nostre conoscenze in fatto di allenamento, e se proprio vogliamo essere sinceri mi sembrava di sentire molti concetti che ultimamente erano stati espressi da Ugo sul blog di Mathias. Ho fatto un breve resoconto dei concetti espressi da Dotti che se avete voglia di leggere troverete sul sito di DNL a questo link. Da questi nuovi concetti appresi ne sono uscito con un nuova tabella di preparazione per la maratona di Berlino, un programma che in 8 settimane mi dovrebbe portare ad avere un miglioramento delle mie carenze specifiche, badate bene il programma non lo ha fatto Dotti per noi ma ognuno di noi è stato libero di interpretare le sue parole, crearsi un programma e sottoporlo alla sua analisi ed al suo giudizio a volte anche piuttosto pesante.
Dotti odiava sentir parlare di ritmi a cui correre le varie tipologie di allenamento, diceva che il ritmo giusto lo dobbiamo sentire dentro di noi, il ritmo corretto a cui fare delle ripetute ad esempio è quello che ti permette di finire a pelo l'ultima ripetuta senza aver mai ceduto in quelle precedenti. Diceva: -Non dovete chiudervi le ali, se quel giorno potete correre a 4' al km perchè non farlo se ve la sentite; solo perchè ve lo dice una tabella.-.
Altro concetto che mi ha un po' spiazzato è stato quello relativo ai microcicli di scarico, per noi amatori che ci alleniamo 4 o 5 volte alla settimana, non ha senso inserire settimane di scarico, i giorni di riposo infrasettimanale sono più che sufficienti per recuperare a pieno, e se non lo sono probabilmente non ci stiamo allenando nel modo giusto. La tabella deve gradatamente portarci attraverso una crescita qualitativa e quantitativa dei carichi al nostro obiettivo (gara), solo dopo la gara a senso inserire una fase di recupero.
Vedendomi correre Dotti ha valutato la mia corsa come priva di forza, ho ottenuto una discreta soglia anaerobica dal risultato del test di BAS fatto in pista (14,5km/hr); il punto negativo è che l'ho ottenuta facendo girare le gambe come un pazzo con una falcata ridicola per la mia altezza di 1,84mt. Mi ha consigliato quindi di lavorare molto su esercizi di forza a carattere specifico ( ripetute e sprint in salita) curando l'ampiezza della falcata piuttosto che la velocità di esecuzione. Da questo e da altre valutazioni fatte assieme mi sono ricavato una nuova tabella di preparazione per la maratona di Berlino che mi dovrebbe portare al traguardo nel migliore dei modi. Il programma di allenamento si sviluppa in 8 settimane e non prevede chilometraggi settimanali eneormi anche perchè sono convinto che per me salire sopra gli 85km settimanali per ora è pericoloso.



La settimana immediatamente successiva al campo di preparazione sono stato fermo per 5 giorni. Mi portavo dietro da un paio di settimane una piccola infiammazione al tibiale e così ne ho approfittato per sistemare la cosa con qualche massaggio ed un paio di sedute di tecar e tanto ghiaccio. L'emergenza sembra essere rientrata ed ora mi sto allenando di nuovo a tutta, la settimana passata sono andato a correr per 6 volte (80km) una seduta in più del previsto ed ancora non ero in ferie, dovrò sforzarmi di rispettare il programma questa settimana che sono in ferie altrimenti rischio di strafare.
Per la cronaca a Berlino ci vado con l'associazione Diabete No Limits, e dei 6 che siamo a correre (tutti DM1) 2 vorrebbero scendere sotto le 3hr, ed uno ha già un personale di 2hr e 54min, io per ora mi tengo l'obiettivo che mi ero già prefisso, 3hr e 15min anche perchè devo arrivare in fondo assolutamente sotto le 3hr e 20min sennò niente regalo che ho deciso di farmi!
Per oggi è tutto, buone corse a tutti.
Stay tuned.

lunedì 20 luglio 2009

Changing Diabetes Mellito Marathon Running Camp

Sono tornato ieri sera, ancora sto metabolizzando tutto quello che abbiamo condiviso in questi 4 giorni! Le gambe stanno benissimo, la testa è carica come non mai, la voglia di correre è alle stelle nonostante 69km percorsi in 4 giorni consecutivi, ma sopratutto le emozioni provate sono tutte compresse nella mia testa, appena ho un attimo libero provo a metterle in ordine e poi vi racconto tutto. Come avrete capito mi sono divertito.

Diabetes? We are the answer!

martedì 14 luglio 2009

Sciopero!