lunedì 1 giugno 2009

Scalata al Castello: la cronaca

Dopo pranzo il cielo stava vomitando acqua in maniera preoccupante, ho persino temuto il rinvio della gara. Gradatamente la pioggia è andata diminuendo fino a diventare una tenue pioggerellina, ogni tanto dietro le nuvole faceva capolino anche il sole. Alle 15.45 inizio a fare un po’ di riscaldamento, mi sento bene sia fisicamente che mentalmente, sono calmo e tranquillo ma non privo di un minimo di carica nervosa, quel pizzico che serve per tirare fuori il meglio. Faccio 2-3 km di corsetta blanda ed unica nota negativa un blando dolorino sopra la rotula sinistra, non dovrebbe essere niente, sarò metereopatico, comunque dopo 12 minuti mi fermo e dopo un paio di allunghi faccio streching e poi attendo.
E’ ora, ci fanno andare verso il gonfiabile della partenza, non riesco a prendere posto tra le prime file, ma non fa nulla, non mi metto certo a sgomitare per partire davanti.
3-2-1 bang, lo starter spara, anche se siamo meno di 500 la partenza è un po’ disordinata, il primo km lo corriamo nel circuito che i professionisti che correranno alle 19.00 ripeteranno 12 volte. Il percorso tra le transenne è un po’ stretto, cerco di stare al centro della strada per evitare di dover saltare i piedi delle transenne, e questo mi porta a correre a strappi, faccio qualche sorpasso poi rallento perché non c’è spazio per passare, altri sorpassi, altri rallentamenti e chiudo così il primo km a 3’50’’, un po’ troppo brillante, rallento un po’. Usciamo dal circuito transennato ed ora la strada si allarga ed il gruppone comincia ad allungarsi, comincio a guardarmi intorno per cercare il treno giusto. Sto benone, non c’è traccia del dolorino di prima al ginocchio, respiro bene senza troppo affanno e le gambe girano in scioltezza. C’è una rampettina, 400 mt al 4-5% poca roba accorcio il passo e la supero senza fatica, discesa senza scompormi troppo e vai. Comincio a prendere il passo giusto e chiudo il 2°km sotto 4 minuti, ho trovato anche chi mi farà da lepre, un signore sulla 40ina, gamba tonica e asciutta, Garmin al polso, mi aggancio e mi piazzo in scia. Il percorso per ora scorre bene seppur ci sia da saltare qualche marciapiede ogni tanto. Grazie alla mia lepre riesco ad essere piuttosto costante tra il 3° ed il 5° km sto sempre intorno a 4’00’’, ora comincio ad essere vicinissimo alla soglia lo sento anche se sto bene ma sono appena a metà. Passando in mezzo al Parco Pertini dobbiamo abbassarci per non battere la testa sotto ai rami bassi degli alberi ma qualcuno (il sottoscritto per la cronaca) da un craniata in un ramo maledicendo chi ha disegnato il percorso, usciamo dal parco e nuova imprecazione nei confronti dell’organizzazione passiamo in un sottopassaggio pedonale piastrellato largo 2mt e con questa pioggia si scivola come sulla schiena di un’anguilla, se cade uno muoriamo in 40. Tra poco ripassiamo sotto il gonfiabile da dove siamo partiti e sulla sinistra vedo un fazzolettone scout del mio capo scout preferito, saluto con un bacio lanciato il mio amore che mi ricarica, chiudiamo il secondo giro. La lepre fa il suo dovere anche se ora ha rallentato un po’ e chiude il 6°km un po’ sotto tono. Non mi puoi tradire ora, lo affianco sperando che lo spirito agonistico prevalga e cosi è, rilancia l’azione e si rimette davanti; è proprio bello che in genere in pochi applichino una tattica di gara. 7° e 8° sotto 4 minuti, ci siamo, mancano meno di 2 km è ora di tirare fuori tutto, la lepre ha finito la benzina e si fa sorpassare io tiro a tutta. Ripassiamo nel parco, niente testata nei rami stavolta, rifacciamo il sottopassaggio e ci siamo. Vedo tutto il rettilineo finale, il castello gonfiabile del traguardo si staglia sullo sfondo e mi da la carica mancheranno 700mt, sempre più vicini, provo a fare un po’ di velocità ma stavolta sono arrivato preciso e la volata non mi viene così brillante come le gare corse in passato. Ce l’ho fatta, obiettivo centrato in pieno, ho dato tutto, o quasi forse qualche secondo nei km centrali la potevo limare. Comunque sono contentissimo. E mi sono meritato anche il bacio dell’umbrella girl che mi aspettava all’arrivo!
Ora scarichiamo un po’ perché le ultime settimane sono state dure, tutte queste sedute di ripetute non le avevo mai fatte in vita mia; ma ne è valsa la pena!
Per gli amanti dei dati allego il mio diario podistico-metabolico, sulla colonna di sinistra le glicemia nei vari momenti della giornata, sulla colonna centrale riporto le iniezioni di insulina e su quella di destra l’allenamento eseguito ed il peso.

Un grazie particolare anche a Marco del negozio Olimpia Sport di Arezzo che continua a fornirmi completini sposnsorizzati a gogo.



Tra un po’ inizierò a programmare la preparazione per la maratona di Berlino se qualcuno vuole darmi qualche consiglio sono ben accetti. Tempo obiettivo 3hr e 15min.

Buone corse a tutti!!

6 commenti:

Karim ha detto...

Bella Alessá, spero di riuscire a scrivere un post post-gara-10K-sotto i 40', anch'io prima di fine anno! Complimenti, obiettivo centrato alla grande!

the yogi ha detto...

io invece volentieri mi accontento di leggere i vostri... ancora bravo! :)

GIAN CARLO ha detto...

Ora che mi sovviene... chissà se riscrivero' + un post sotto 40 sui 10km.
Speriamo di si.

Alessandro Grippo ha detto...

@karim
per me e' stato più semplice correre i 1okm sotto 40' che preparare la maratona di Firenze, ce la farai alla grande Karim!

@the yogi
se consideri che corri con il cane i tuoi tempi vanno divisi per 2, quindi già ci scendi sotto i 40'

@giancarlo
ti leggo un pò spento sia nei post che nei commenti, dopo la Boston che hai corso dovresti essere carico come una molla! Forza Runnerblade!!

Alberto Bressan "Pasteo" ha detto...

Complimenti per la bella gara. Io sotto i 40' non ci sono mai stato.
Bravo

uscuru ha detto...

bel racconto.
hai tanta forza di volonta' e ti meriti questo risultato!!!